Siamo in estate, iniziano le prime vacanze e certo molti saranno i turisti che, trovandosi per le campagne italiane, decideranno di andare a far visita ad una cantina vinicola e magari portarsi a casa una buona cassa di vino locale. Come può il produttore trarre informazioni dal comportamento dei visitatori?

KPI in cantina

Ci vengono in aiuto i cosiddetti KPI, Key Performance Indicators, ossia la misurazione di quello che vendiamo in funzione di certe caratteristiche.

I KPI sono un elemento basilare di qualunque attività, perché forniscono la misura di quanto il bene o servizio fornito stia raggiungendo gli obiettivi prefissi.

Ad esempio, se prevedo di vendere 100.000 bottiglie di vino quest’anno, un KPI può essere la quantità di vino venduto a trimestre. È quindi un indicatore che misura quello che sta accadendo in questo momento, e non cosa mi piacerebbe accadesse.

Evitando di fare qualche semplice misura, rischiamo di non sapere se stiamo migliorando oppure no, e se stiamo raggiungendo il traguardo che ci siamo prefissi. In questo, i canali digitali possono avere una particolare importanza.

Per una cantina che organizza degustazioni, questi potrebbero essere tre KPI di base su cui basare le proprie strategie ed, eventualmente, modificarle.

1 – Provenienza dei visitatori

Da dove vengono i visitatori? Probabilmente tutte le aziende contano i visitatori giornalieri, ma ancora più importante è conoscere la loro provenienza digitale, ossia i canali usati dai clienti per venire a conoscenza della degustazione. Potrebbero averlo saputo dal wine club di cui sono membri oppure da Groupon, da un gruppo sui social o tramite un’app dedicata. Queste informazioni sono utili per capire se la propria strategia di marketing sta dando i frutti sperati oppure no

2 – Tasso di conversione

Oltre al numero di visitatori che poi diventano clienti, è interessante sapere se sono iscritti alla mailing list o al wine club dell’azienda, oppure se hanno acquistato online i vini. L’informazione che si ottiene con questi dati non è solo conoscere la capacità di spesa, ma anche se siano appassionati o semplici curiosi, se acquistano regolarmente oppure sono clienti da una bottiglia alla volta.

3 – Vendita media

La media di spesa per ogni visitatore. I visitatori stanno comprando più o meno dello scorso anno? Come è la variazione nell’anno? Il dato in se potrebbe essere poco significativo, per questo deve essere confrontato con le degustazioni precedenti, e con quelle dell’anno precedente nello stesso periodo o nella stessa settimana.

Elaborazione dell’articolo originale su Targit.com

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