Anche Amazon si sta impegnando ad imparare l’arte della sommelierie, sebbene con poca fortuna.

L’aiutante sommelier si chiama Wine Finder, e si può attivare tramite il dispositivo Amazon Echo, il dispositivo fisico per interagire con Alexa, la IA di Amazon.

Basta dire ad Alexa una frase come “Alexa, chiedi a wine finder che vino abbinare con una bistecca” o “Alexa, chiedi a wine finder cosa bere con la pizza”.

Secondo Amazon, sono stati codificati 500 abbinamenti tra cibo e vino, sebbene le scelte dei vini siano piuttosto limitate, rimanendo confinate in Merlot, Cabernet Sauvignon, Viogner, Chianti, Chardonnay e poco altro.

Non dev’essere ancora molto pratico, visto che da maggio ad oggi sullo shop di Amazon ci sono solo quattro recensioni, con una media di 3,5 stelle; leggendo i commenti dei quattro che l’hanno usato, sembra più una cosa divertente che un vero e proprio aiuto per scegliere il vino.

Inoltre, come conferma Jon Moraramarco, un consulente esperto di data analytics per il vino che lavora nella Napa Valley, l’abbinamento del giusto vino con un cibo è un’arte che non ha fondamenti scientifici, e che quindi è difficile codificare.

E dipende molto dai gusti personali di ogni wine lover. 

In ogni caso è interessante notare che la guerra digitale del vino è ormai iniziata: Google ed Amazon stanno entrambe cercando di istruire i propri assistenti vocali per aiutare i consumatori nelle loro scelte e gli algoritmi della IA pian piano diventano sempre più istruiti ed intelligenti. 

Tra un paio di anni ne vedremo le conseguenze, in positivo per noi consumatori, mentre produttori e piccole enoteche rischiano di trovarsi completamente fuori da questo affare se non si sbrigano a capire come usare le tecnologie digitali per salvare il proprio commercio ed il proprio lavoro.

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