Costruire una community per la Wine Industry

tecnologie digitali e vino

Ogni giorno siamo inondati da notizie sulla tecnologia e come sta influenzando negativamente il nostro mondo. È il suo uso però a fare la differenza, e l’uso delle nuove tecnologie può innescare cambiamenti positivi.

I mercati della musica, dei film e dei libri, che valgono 130 miliardi di dollari ognuna, sono stati sconvolti dalla tecnologia. Oltre Netflix e Spotify, le grandi aziende della Silicon Valley stanno facendo a gara per costruire le proprie piattaforme di video e di musica. Ma c’è un altro settore che viene raramente menzionato e sta attraversando una trasformazione tecnologica.

Il vino vale 300 miliardi di dollari ma finora sono nate solo una manciata di start-up in questo settore di nicchia. Vediamo come lavorano due tra le più note.

Vivino

Vivino consente agli utenti di scansionare una bottiglia di vino e leggere subito le recensioni degli utenti, le valutazioni medie e il prezzo per la bottiglia.  In più, altre informazioni essenziali per aiutarli a scegliere la bottiglia giusta.

Questa comunità di wine lovers è composta da 17 milioni di persone. L’app per smartphone riceve anche 100.000 nuove valutazioni ogni giorno rispetto alle 20.000 all’anno di siti web e guide online. Per non parlare di riviste e guide cartacee, dove ovviamente il rapporto con il cliente è ridotto allo zero.

Il database di Vivino contiene oltre 8,5 milioni di bottiglie di vino e gli utenti scansionano 300.000 bottiglie al giorno; sono numeri quasi sconcertanti. Ma questo consente di conoscere la provenienza di quasi qualunque bottiglia di vino presente sugli scaffali dei negozi e dei supermercati.

Naked Wines

Naked Wines è un wine club online che vuole cambiare il modo di scegliere ed acquistare il vino. Ha costruito il suo successo attorno al crowdfunding e all’entusiasmo degli appassionati del vino. I clienti, chiamati “Angels”, investono 20 dollari al mese per spendere in vini esclusivi a prezzi privilegiati.

La vera forza di Naked Wines sta nelle sue etichette, ognuna ha una storia, e spesso sono di piccoli viticoltori poco noti. C’è anche una sezione sul sito web dove si può vedere chi ha prodotto la bottiglia che stiamo per gustare.

Sapere esattamente in quale zona della Sicilia è stata realizzata quella bottiglia, aver scambiato e-mail o messaggi con altri estimatori dello stesso vino, è qualcosa di veramente personale e unico. La tecnologia collega le persone con un interesse condiviso in tutto il mondo, questa è la vera storia.

Come costruire la community del vino

Vediamo allora quattro cose che possiamo portarci a casa dall’esperienza di queste due aziende.

  • Stimolare la condivisione tra gli utenti
  • Legare le proprie etichette ad una storia, antica o moderna
  • Dare più informazioni ai consumatori
  • Coinvolgere anche i consumatori non esperti

Una comunità online incoraggia i suoi membri a chattare con altri clienti e con i produttori di vino, si sviluppano connessioni umane. Gli acquirenti stanno iniziando a stancarsi di prodotti in serie di aziende senza storia, e questo vale anche per i consumatori meno esperti di vino. Il linguaggio deve essere adatto per coinvolgere, non per separare.

Con oltre 100 milioni di $ in vendite nell’ultimo anno, questa politica sembra ottima anche per le aziende. La tecnologia sta collegando consumatori e aziende in tutto il mondo per creare ancora una volta una connessione che era andata persa.

La lezione da imparare è che è ancora importante legare l’immagine di una azienda vinicola ad una storia, ad un evento. La tecnologia non fa altro che far conoscere questa storia con una velocità maggiore.

Queste aziende, grazie alla tecnologia digitale, hanno creato nel mercato del vino connessioni significative e utili, oltre a accelerare le vendite.

La prossima volta che vedi qualcuno che fissa uno smartphone, pensa che forse non è completamente disconnesso dal mondo. Molte di queste persone stanno comunicando con gli altri in tutto il mondo, creando, condividendo, imparando e giocando.

Quando utilizzata per connettere le persone, la tecnologia può avere un impatto positivo a livello globale.

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