Per rispondere alla domanda nel titolo vi dirò subito che per cominciare la trasformazione digitale del proprio business non è necessario cambiare il computer, comprare lo smartphone superfighissimo o assumere decine di programmatori.

Prima di tutto, trasformazione

La trasformazione digitale è più un modo di comportarsi e rapportarsi, che non un insieme di tecnologie. 

Questo vuol dire che le tecnologie digitali devono servire per scambiarsi informazioni, per raggiungere più velocemente quel che si desidera, per avere offerte migliori.

Non sto parlando di pubblicità sul social del momento, Facebook o Instagram che sia, ma di condivisione.

La prima cosa da fare è farsi trovare.

Quindi, basta siti web difficili da navigare perché ingolfati di immagini e di parole, basta pagine social poco frequentate.

Il vostro sito web deve essere improntato alla semplicità ed alla velocità di navigazione, un’immagine ottimizzata per far capire subito chi siete, qualche parola di presentazione, i contatti, email, telefono, profilo Linkedin o Instagram.

Prima di vendere un prodotto, dovete entrare in sintonia con i vostri futuri clienti, stabilire un rapporto di conoscenza, se non proprio di amicizia. Non serve a niente mettere tutto il vostro scaffale (penso al vino, ma va bene anche se vendete bulloni o limette per le unghie) in prima pagina: Amazon lo fa meglio di voi, e con un miglior servizio clienti.

Questo articolo del World Economic Forum su Medium spiega anche meglio quel che voglio dire.

Quindi, la stessa fidelizzazione che normalmente fate con i clienti che conoscete personalmente, dovete farla anche con quelli che vi conoscono solo digitalmente, altrimenti non funziona.

Passaparola digitale

Ci vuole tempo, certamente, ma per questo potranno aiutarvi i clienti che vengono solitamente a trovarvi in cantina, o alle fiere, o in enoteca. O alla Mostra Nazionale della Limetta per Unghie, fa lo stesso.

Ecco quindi che si arriva al secondo step: far fare il passaparola digitale ai clienti affezionati, quelli che fino ad ora non vi hanno mai abbandonato e che un paio di casse di vino l’anno ve lo comprano sempre (o di bulloni).

Ora dovete iniziare a catturare i clienti nuovi.

Spero che vi facciate lasciare l’indirizzo email, quando vengono a trovarvi la prima volta in cantina o al banco della fiera vinicola; posso dirvelo per certo, avendone visitata più di qualcuna in questi anni, che sono davvero pochi quei produttori che dopo averti spiegato i loro vini si prendono la briga di chiedere l’email al visitatore.

L’email è un canale importante, la gente la posta la legge, e quando l’email arriva rimane lì on top of the list finché non viene spuntata come ‘letta’.

Un post su Facebook, a meno che non si siano messe le notifiche per tutto, rischia di passare inosservato se non beccate il momento giusto della giornata.

Condivisione, digitalizzazione e sharing economy

Ma la trasformazione digitale non finisce qui, anzi è qui che inizia la sharing economy, l’economia della condivisione.

Una cantina che si rispetti, in Italia, è di solito situata in bellissimi posti, per storia e per panorami. Che aspettate a sfruttarli per il vostro wine business?

Inserite una mappa dei punti interessanti vicino a voi, fornite l’elenco dei musei con gli orari di apertura, prendete accordo con una libreria che vi porti i libri quando sapete che arriva una bella comitiva di amanti del buon vino a trovarvi.

Perché la chiamo trasformazione digitale, questa? Perché non è importante il canale o lo strumento usato, quelli cambiano e diventano vecchi in un anno.

Avete presente il meteorite e i dinosauri? Ecco, la trasformazione digitale potrebbe aiutarvi in un frangente simile

Però una volta stabiliti solidi contatti con il territorio che vi circonda, potrete trasmetterli ai vostri clienti reali e virtuali senza preoccuparvi del nuovo fantastico social appena sbocciato, o se il wi-fi verrà sostituito dalla telepatia.

Trasformazione digitale non vuol dire apparati elettronici di avanguardia, significa costruire una solida rete di conoscenze, che sarà la vostra maggior ricchezza.

Internet vi aiuterà solamente a diffonderla più velocemente e più lontano.

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