Come ho già scritto, l’Australia sembra dedicarsi sempre di più alle nuove tecnologie dedicate all’industria del vino.

Dalla produzione alla distribuzione, dalla collaborazione al marketing, l’innovazione digitale viene ampiamente usata per migliorare il prodotto, rendere più efficienti i servizi, diminuire i costi ed offrire al wine lover un’esperienza utente più adeguata.

Tra le tecnologie disruptive Realtà Aumentata e Realtà Virtuale sono tra le protagoniste, e Lateral Vision, una start-up australiana fondata da Laura Tolson e dal fratello Alex, le utilizza per offrire visite virtuali anche in cantina.

Ho avuto modo di parlare con Laura, che è stata così gentile da scrivere lei stessa un post dove spiega cosa è e cosa fa la sua start-up.

Questo post è la traduzione del suo articolo, apparso la scorsa settimana su The Digital Wine.


Come molte iniziative commerciali e tante start-up, anche Lateral Vision è iniziata con un problema da risolvere.

La ricerca della giusta tecnologia

La mia famiglia aveva avuto in eredità un piccolo albergo che però necessitava di pubblicità. Abbiamo speso molti mesi per rinnovare la proprietà e riportarla al suo splendore precedente, ma riuscire a proporla ai clienti si stava dimostrando difficile, e le vecchie immagini non aiutavano.

Dimostrandosi il vero tecnologo di famiglia, mio fratello Alex trovò la piattaforma Google Street View for Business.

All’epoca questa era una tecnologia di Google piuttosto nuova, ma consentiva ad un’impresa di mostrarsi a 360 gradi nel vero senso della parola, e inoltre permetteva di aggiungere le immagini su Google Street View.

Non riuscimmo a trovare nessuno vicino a noi che potesse fare questo lavoro, così ci iscrivemmo al corso di Google Trusted Photographers e pochi mesi dopo nacque Lateral Vision.

I primi tempi offrivamo solo tour virtuali su Google Street View per imprese ed aziende, ma non passò molto tempo da quando i nostri clienti iniziarono a chiederci di più.

Vista sferica e tour Laterale

Ai nostri clienti piaceva l’esperienza immersiva fornita dalle immagini a 360 gradi, ma avrebbero voluto interagire con il luogo e compiere delle azioni durante il tour. Per questo motivo sviluppammo CloudTour, la nostra piattaforma di visite virtuali che porta l’esplorazione di spazi e luoghi ad un livello successivo.
Il nostro ultimo lavoro su CloudTour è l’impressionante Adelaide Oval [lo stadio di Adelaide, dove si gioca praticamente di tutto, dal baseball al calcio].
Google Street View fu l’inizio dell’attuale tecnologia dedicata alle visite virtuali e alle tecnologie immersive come la VR [Virtual Reality].
È gratuito per i clienti, facile da usare sulla maggior parte dei dispositive ed è una piattaforma unica per esplorare sempre più luoghi a 360 gradi. Man mano che le cuffie VR diventano sempre più a buon prezzo e la tecnologia AR [Augmented Reality, Realtà Aumentata] cresce, gli utenti vogliono più di quello che Street View offre, e nel frattempo le imprese ed i grandi marchi stanno aumentando le richieste per incorporare AR e VR nel proprio lavoro.

La maggior parte dei nostri clienti fino ad oggi ha cercato la tecnologia VR/AR per scopi di marketing, per cavalcare l’onda delle tecnologie immersive da usare come potente strumento di coinvolgimento dei clienti, mentre è ancora una novità per la maggior parte delle persone. Ma non esiste solo il marketing.

VR ed AR in crescita

Stiamo costruendo sempre più soluzioni AR/VR per applicazioni pratiche, come l’insegnamento e la formazione, e tool dedicati ai venditori.

L’industria del vino è, tra i nostri clienti, uno dei settori più grandi, e ci sono molte etichette innovative che stanno continuamente cercando nuovi modi per coinvolgere i propri consumatori ed interagire con loro.

Cambiare il gioco

Laura Tolson

La comprensione che la storia dietro il vino sia importante quanto il vino stesso è piuttosto chiara.

Non fraintendetemi, il vino deve essere ben fatto, ed un vino eccellente parlerà da solo.
Però con l’incremento delle vendite online, dei wine club ed una attenzione al mercato delle esportazioni, le aziende vinicole stanno modificando il proprio modo di fare comunicazione.
C’è un gran supporto, ed anche un grande investimento finanziario da parte governativa, per aumentare le esportazioni vinicole australiane, e credo fermamente che VR e AR saranno una risorsa chiave del vino e delle aziende vinicole australiane per distinguersi nel mercato.
L’immagine è in grado di mostrare la cantina vinicola agli acquirenti internazionali, che potranno vedere dove le uve vengono coltivate, camminare tra i filari ed assistere alla pigiatura, o fare una degustazione insieme al produttore. Tutto questo usando la VR, da una parte all’altra del mondo.
Questo è il vero cambio del gioco.
Potete seguire altri link per le informazioni:
cloudtour.cc/chapelhill – Finalista al Wine Industry Impact Awards 2017, categoria  Marketing & Communications
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