L’agricoltura, per estensione dei campi e fatturato, ha almeno due ordini di grandezza di vantaggio rispetto alla vitivinicoltura.

Il valore del vino nel mondo

Nel 2017 la produzione di vino è stata di 247 Milioni di ettolitri, di cui 139 Milioni provenienti dai vigneti europei. Italia, Francia e Spagna producono insieme il 44% del vino di tutto il mondo.

Il valore di tutto questo vino è di 76 Miliardi di €, ma a questo numero va aggiunto il valore dell’import-export e naturalmente tutto l’indotto. (Leggendo i dati, l’Italia guadagna perché produce più vino, mentre la Francia ne produce di meno ma vende ad un prezzo maggiore (273€/hl contro 589€/hl)

Nello stesso anno la produzione mondiale di grano è stata di oltre 730 milioni di tonnellate, quella di riso più o meno altrettanto, il mais ha prodotto 940 milioni di tonnellate. 

È interessante capire come l’agricoltura sta muovendosi lungo la strada dell’innovazione digitale, non solo per quel che riguarda la meccanizzazione ma anche per quanto concerne il lato finanziario.

I due cambiamenti mondiali

In alcune parti del mondo c’è poca domanda e troppa produzione, il che comporta una drastica discesa dei prezzi e quindi dei ricavi per le aziende agricole.

Al contrario, in altre regioni la produzione non riesce a star dietro alla crescita delle richieste. Le nuove generazioni sono anche molto più attente a quel che mangiano, chiedendo che frutta, verdura, cereali, siano coltivati con sistemi non dannosi per la salute.

E sono anche molto più connesse rispetto alle precedenti.

L’altra azienda mondiale che sta risentendo dell’esplosione delle tecnologie digitali è la finanza, dalla Blockchain alle Cripto-monete, dalla dematerializzazione dei servizi bancari al trading automatico, tutta la finanza mondiale si sta dando da fare per mantenersi al passo.

I due mondi sono da sempre collegati, a volte in modi poco civili certo, ma è indubbio che l’agricoltura sia fondamentale per l’umanità, e che per migliorare l’agricoltura servano fondi finanziari.

Innovazione tecnologica, agricoltura e finanza

Il continente che sta progredendo di più è l’Africa, rendendo vero il detto che da grandi difficoltà possono nascere grandi opportunità.

Già 10 anni fa l’uso dei telefoni cellulari e satellitari aveva migliorato il commercio agricolo: sapere qual è il mercato dove il proprio prodotto viene acquistato al prezzo migliore è certo un vantaggio anche per il piccolo agricoltore. 

Il problema fino a qualche tempo fa era però il sistema di pagamento, con monete che spesso non erano cambiabili l’una con l’altra, e nessuno che avesse un proprio conto corrente bancario.

Nel 2007 Vodafone, Safaricom e Vodacom hanno lanciato in Kenya ed in Tanzania il sistema M-Pesa (M sta per Mobile, e Pesa significa ‘moneta’ in lingua Swahili), grazie al quale si può pagare semplicemente scambiandosi un sms tra venditore e compratore. In pratica, l’acquirente ricarica il credito telefonico del compratore, che così ha moneta (virtuale, ma sempre moneta) per comprare il gasolio per il proprio trattore o pagare un paio di operai durante il periodo della raccolta.

Da 10 anni in Africa si paga con lo smartphone

Nel 2017 si stima ci siano 17 milioni di utenti di M-Pesa, distribuiti anche in Afghanistan, Sud Africa, Romania ed Albania, tra luglio 2016 e 2017 sono state effettuate, nel solo Kenya, 1,7 miliardi di transazioni.

La rivoluzione digitale nei sistemi di trasferimento di denaro sta dando un forte incremento all’agricoltura, che è il settore dove la maggior parte degli addetti soffrono di più la povertà.

Non è più necessario fare decine di chilometri per andare in banca e prelevare o depositare il denaro, non ci sono commissioni elevate, non ci sono spese. Semplice.

GPS, Droni e Blockchain

Un altro sistema tecnologico semplice con un largo uso negli allevamenti è il GPS, con localizzatori su ogni capo di bestiame che lanciano un allarme se una delle bestie si allontana dal proprio recinto. Così l’allevatore non dovrà più stare attento alla mandria, ma si muoverà solo in caso di alert.

La Cina sta introducendo sistemi di tracciatura del cibo basati sulla Blockchain, per diminuire il tempo impiegato al controllo della produzione, attività che precedentemente occupava anche qualche settimana.

Le frodi e le adulterazioni dei cibi sono in netto calo in tutto il paese.

Dell’uso di droni dotati di GPS ho già parlato qui sul blog, ed in Ucraina è ormai pratica comune per tenere sotto controllo la situazione sanitaria e meterologica dei campi coltivati.

Le tecnologie esponenziali

Regioni come l’Africa quindi potrebbero darci buone indicazioni su come utilizzare le nuove tecnologie sia direttamente, per la produzione, che indirettamente, per i servizi finanziari. 

Europa e Stati Uniti dovranno quindi iniziare a guardare come quelle zone stiano usando i dispositivi e le tecniche digitali per migliorare i propri sistemi di produzione ed i processi di commercializzazione.

Dovrà farlo al più presto anche l’industria del vino europa e americana, se non vuole diventare una semplice nicchia del mercato mondiale.

Perché le tecnologie che sono oggi in campo, sono tecnologie esponenziali.

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