Monitoraggio del vitigno in Ungheria: Smartvineyard™

Tra i paesi europei che fanno tradizionalmente buon vino, l’Ungheria è certo uno di questi. Un paesaggio dolce e verde, colline morbide, clima adatto ai vini di carattere. Ed è proprio in Ungheria che è nato il progetto Smartvineyard™ di Quantislabs, un insieme di tecnologie dedicate al monitoraggio dei vitigni.

La Quantislabs ha iniziato il progetto Smartvineyard™ per portare le tecnologie dell’Information Technology tra i filari, usando sensori di monitoraggio connessi wireless, sistemi di elaborazione dati, centraline meteo ad alimentazione solare per migliorare la conoscenza della vigna.

SmartVineyard Quantislabs Hungary

L’intervista a Smartvineyard™

Ho avuto l’opportunità di intervistare Csaba Arendas, CEO di Smartvineyard™, che insieme a Nora Zohls, General Assistant ha risposto gentilmente ad alcune domande.

Quantislabs è un’azienda tecnologica che si occupa principalmente di IoT. Perché avete sentito la necessità di creare un progetto separato dedicato al vino?

Il vino ha una grande tradizione qui in Ungheria, e dedicare una parte dell’azienda a questo settore ci è sembrato interessante. Inoltre anche la famiglia del nostro CEO ha un passato da viticoltore. Smartvineyard™ fornisce soluzioni professionali per la viticoltura; la nostra missione è rendere le uve più sane e l’ambiente più ecosostenibile. Equipaggiate con sistemi di precisione, le nostre stazioni rilevano i dati meteo e microclimatici così da diminuire l’eccesso di trattamenti, diminuire la perdita di raccolto ed ottenere un vino più sano e meno stressato.

Pensi che il passaggio dal Vigneto al Vigneto 4.0 sia prossima?

Certamente, la tecnologia cambierà l’agricoltura e la viticoltura, e sta accadendo proprio adesso.


Il legame tra vino e tecnologia passa per la Silicon Valley

Il progetto Smartvineyard™ ha già conquistato alcuni premi internazionali dedicati alle start-up, il più importante è stato un finanziamento di 1 milione di € nel 2014 dalla Comunità Europea; questo ha consentito loro di partecipare a San Francisco ad una dimostrazione delle proprie tecnologie alla Intel Global Challenge, dove si sono qualificati tra i primi otto.

Il legame tra vino, California e tecnologie innovative si sta quindi rafforzando, e le aziende più lungimiranti come Smartvineyard™ ne iniziano a trarre i primi benefici, approfittando della loro tradizionale conoscenza del vino.

L’innovazione è un aiuto in vigna, non un sostituto del vignaiolo

Avere tra i propri clienti alcune delle maggiori aziende vinicole ungheresi come Tamàs Dùzsi o Kovacs Nimrod, Gere Attila, Sauska Winery o Tokaj Winery  di certo li aiuta a presentare le loro soluzioni anche agli altri viticoltori, e sebbene l’uso di droni non sia ancora così diffuso, certo è uno dei passi da compiere per ampliare le offerte tecnologiche.

I sistemi GIS e le tecniche Big Data sono strumenti utilizzati nel monitoraggio agricolo e vitivinicolo, e grazie ad essi alcune regioni, come Australia e UK, stanno migliorando la qualità dei propri vini. Non è un pericolo per la vecchia Europa del vino?

La viticoltura ha più di 3000 anni, ed ha prodotto una conoscenza ed una tradizione che si traducono nella capacità di stare tra i campi e tra i filari. GIS e Big Data possono aiutare, ma guardare e conoscere i propri vigneti è ancora la parte principale del lavoro. Questo non è un computer game.


Csaba Arendas SmartVineyard
Csaba Arendas, Ceo di SmartVineyard™

Questa risposta sottolinea molto bene l’atteggiamento che è necessario avere a riguardo della tecnologia portata in vigna. L’azione del viticoltore è, e rimarrà, fondamentale; semplicemente le innovazioni consentiranno di avere più informazioni con minor sforzo, o renderà meno faticosi alcuni compiti.

Ma, e questa è la parte fondamentale, non riuscirà mai a soppiantare il vignaiolo o l’agricoltore.

E’ difficile parlare di tecnologia alle aziende agricole e, all’opposto, far capire ad un ingegnere le problematiche nella conduzione di una vigna?

Se si usano le parole giuste, facendo incontrare i due protagonisti, no, non lo è. I nostri sistemi inoltre sono stati pensati per essere semplici da installare, bastano un cacciavite, un paio di persone e 15 minuti per montare i dispositivi.


Innovazione tecnologica, futuro in vigna

L’innovazione tecnologica, basata su sensori di monitoraggio ed elaborazione dei dati, è quindi uno dei prossimi paradigmi della viticoltura, dopo essere diventata una realtà in fase di consolidamento per l’agricoltura. 

Sono molto grato a Csaba Arendas e a Nora Zohls per avermi dedicato parte del loro tempo per rispondere a queste domande.

Spero che vi abbiano fatto venire l’idea di pensare ad un progetto tecnologico per la vostra vigna, ed in questo caso ne potremo parlare insieme per trovare il modo più efficiente per la sua realizzazione.

E se vuoi saperne di più sulla tecnologia innovativa a supporto del tuo Wine Business, puoi iscriverti alla mailing list di Web in Vigna

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2 Comments

  1. Ciao Raffaele. Alcune aziende ci stanno provando, la cantina del Morellino ad esempio, e qualche altra azienda in Toscana. Ne ho parlato qui nella sezione Esperienze. Dal punto di vista delle aziende tecnologiche, anche qui ci sono pochi, ma buoni, che iniziano ad occuparsi dell’argomento. Ora si apre la stagione delle fiere vinicole, spero di riuscire a parlare con qualche altro produttore per capire che aria tira. Nel frattempo sto preparando un articolo sulla Spagna …. 🙂

    Wine Roland

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