Rapporto FleishmanHillard 2019 – Vino e canali digitali

vino e canali digitali

Torna per il sesto anno il rapporto FleishmanHilard, sulla situazione delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato su vino e canali digitali.

In generale, si nota una miglior presenza sulle reti social, aumenta Instagram, dove le prime tre aziende sommano circa 60.000 follower, raddoppiando la cifra dello scorso anno (qui il mio post relativo al Rapporto 2018).

YouTube resta più o meno stabile, così come Twitter e Facebook, dove però migliora la frequenza di aggiornamento settimanale.

Instagram

  1. Antinori 31900 
  2. Frescobaldi 24700
  3. Villa Sandi 18400

Twitter

  1. Antinori 11000
  2. Mionetto 10540
  3. Frescobaldi 9640

Facebook

  1. Mionetto 410000
  2. Ruffino 217450
  3. Frescobaldi 149400

Migliora anche la presenza nell’e-commerce, con sei aziende che offrono i propri vini direttamente sul loro sito: Mezzacorona, Masi Agricola, Villa Sandi, CAVIT, Shenk Italia, Cantine Sociale di Soave.

Ancora un po’ poco, ma comunque il doppio rispetto allo scorso anno. La vendita dei propri prodotti con un e-commerce proprietario non serve tanto per aumentare le vendite, quanto per creare un punto di riferimento con i propri clienti. Portare il vino nei canali digitali dovrebbe migliorare il coinvolgimento con i consumatori.

Probabilmente a causa della dimensione di queste aziende vinicole, ma il coinvolgimento dei clienti non passa per la chat, e certo non per il podcast che ancora nessuna azienda, di quelle in elenco, ha.

Potete leggere il post di Franz Russo suo sito per avere un’analisi più puntuale. 

Da una mia prima impressione, le aziende vinicole italiane sono ancora un po’ immature sul web; le agenzie di marketing stanno facendo bene il loro lavoro, ma come al solito like e follower sono il loro obiettivo, non quello delle aziende.

La scarsa presenza di e-commerce proprietari è un indice che le aziende non vogliono impegnarsi nella logistica della vendita in proprio, mentre invece è uno dei metodi migliori per coinvolgere i propri utenti. Il sito web viene usato poco anche in questo senso. In ogni caso, a mio avviso un report come questo dovrebbe essere più utile per le piccole cantine, che invece potrebbero ottenere risultati migliori, e senza investimenti eccessivi, utilizzando bene il web.

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