Tag NFC contro la contraffazione del vino

contraffazione del vino

Le bottiglie di vino, soprattutto quelle più pregiate, sono da sempre state al centro di tentativi spesso riusciti di contraffazione.  Si possono usare piattaforme complesse come la Blockchain, come ho già scritto in questo post, ma potrebbero costare troppo in relazione al costo della singola bottiglia. Oppure si possono usare tecnologie più semplici ma che offrono ugualmente una buona protezione, come NFC (Near Field Communication).

NFC e contraffazione del vino

Quando Steve Glamuzina, rivenditore di wine&spirits,sentì parlare della contraffazione del Sassicaia di qualche anno fa e della contraffazione dilagante di altri vini da collezione e costosi,  gli venne l’idea di dover fare qualcosa contro queste frodi. Come proprietario di Georgetown Wine and Spirits a Williamsville, New York, Glamuzina ha venduto molto vino, sia costoso che economico. Ultimamente Glamuzina sta assistendo sia ad un apprezzamento dei marchi che a un costante aumento del volume; il tradizionale three-tier system sta però traballando di fronte alle vendite su Internet.

Due anni fa un cliente abituale gli mostrò quella che pensava fosse una bottiglia di Chateau Margaux, dicendo di averla acquistata in una super offerta in rete. Dopo averla controllata, Glamuzina scoprì che l’etichetta era stata scansionata e stampata e poi macchiata con caffè per invecchiarla. Glamuzina presume che, una volta informato del suo errore, il cliente abbia probabilmente scaricato il falso Margaux su Internet, perpetuando così la frode.

Preoccupato per questa contraffazione, Glamuzina si consultò con il suo CTO, e chiese se poteva sviluppare qualcosa per garantire l’autenticità delle bottiglie e scoraggiare la contraffazione. Circa due settimane dopo c’era una soluzione basata sulla tecnologia NFC ed un tag da inserire sulla bottiglia e letto da un semplice smartphone. La semplice scansione del chip con uno smartphone iOS o Android, consentiva di valutare l’autenticità del vino in fase di acquisto o che è già tra le mani del cliente nel caso di un acquisto su Internet.

Soluzioni digitali per la comunicazione del vino

Prosurix si spinge oltre, fornendo la possibilità per il produttore di incorporare una serie di informazioni di marketing e tecniche nel chip di autenticazione. Dopo i primi prototipi ora il chip introdotto da Prosurix ha la possibilità di inviare messaggi di marketing e informazioni promozionali al consumatore. Sconti, coupon, rimborsi, video, note di degustazione, tutte informazioni utili per il wine lover.

Abbiamo fatto molti test nel negozio; quando avevamo un lotto di test di bottiglie da 20$ metà etichettate e l’altra metà senza chip, il cliente ha quasi sempre scelto la bottiglia etichettata con un chip Prosurix

Il costo per aggiungere il chip è relativamente economico e offre più della semplice prevenzione della contraffazione, consentendo al produttore di comunicare con il consumatore. La soluzione è naturalmente adatta anche per i ristoranti; Glamuzina afferma che il chip consentirà al consumatore di assicurarsi dell’autenticità della bottiglia e di ricevere informazioni sul vino che stanno bevendo.

Photo by Artturi Siivonen on Unsplash

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