Tendenze e mercato del Food&Beverage

Secondo alcune stime, il mercato del Food&Beverage potrebbe raggiungere i 5 triliardi di $ (ossia 5000 miliardi di $) nel 2022, grazie all’aumento della popolazione ed al miglioramento delle condizioni economiche di alcune zone in via di sviluppo. Per quel che riguarda il vino, si stima un giro d’affari attorno ai 570 miliardi di $, poco più dell’11% del totale.

Il marketing futuro per l’industria Cibo&Vino

Il report di CB Insight per il 2019 individua alcune aree di interesse per quel che riguarda il mercato di cibo&vino e quindi le tendenze a cui i produttori e le agenzie di marketing dovranno adeguarsi.

In realtà, niente di nuovo; potete leggere alcune delle tendenze del mercato del vino in questo post. Se però consideriamo che il vino è per natura connesso al cibo, l’evoluzione di quest’ultimo è fondamentale per comprendere come si muoverà l’industria del vino.

food and beverage marketing
Food&Beverage 2019 Trends (CB Insight)

Fra le tendenze più interessanti troviamo, oltre alle vendite Direct To Consumer, il desiderio di cibi sani e di attenzione all’ambiente, la tracciatura delle consegne, lo studio di packaging idoneo per le vendite online.

Le aziende vinicole possono trarre vantaggio da quanto riportato nel report di CB Insight, studiando nuove strategie per aumentare non solo la propria penetrazione nel mercato, ma anche per utilizzare nuove tecnologie a proprio vantaggio.

Con l’aumento dei mercati e la globalizzazione, tenere traccia delle proprie spedizioni non è solo un modo per controllarle, ma soprattutto per recuperare i dati di vendita e di consumo, la risposta dei mercati, i modi e i tempi di consumo.

Vino esponenziale

La IoT applicata al packaging porta indubbi vantaggi: ad esempio Water.io ha sviluppato speciali tappi per bottiglia che misurano il consumo dei liquidi contenuti, acqua, detergenti o, naturalmente, vino. Hanno la possibilità, se connessi ad uno store online, di effettuare automaticamente l’acquisto quando le scorte scendono sotto una soglia prefissata.

Il DTC  non è solo un canale di vendita, ma soprattutto un generatore di nuovi modelli di business; già alcuni grandi marchi stanno iniziando a demandare ai grandi store on-line, come Amazon, le vendite dei propri prodotti.

La vendita diretta non implica solamente il superamento degli intermediari, ma anche che i produttori si avvicinano maggiormente ai propri consumatori e clienti. Quindi, investire in startup per la distribuzione e sviluppare nuove catene di fornitura è uno degli obiettivi che anche le cantine vinicole dovranno raggiungere.

Il report è interessante soprattutto per mostrare, anche all’industria del vino, come le nuove tendenze di mercato nel campo Food&Beverage, possano portare ad opportunità e metodi di vendita completamente nuovi. La vera potenza delle tecnologie digitali non è solo quella di essere innovative, ma soprattutto di essere esponenziali, ossia caratterizzate da una crescita inizialmente lenta, che diventa poi sempre più rapida.

Una volta che le grandi e le piccole aziende vinicole si renderanno conto di questo, potranno approfittare della velocità di crescita dell’innovazione digitale.

Photo by Suliman Sallehi from Pexels

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