Il report pubblicato da Enolytics ad aprile di quest’anno, utilizzando il database dell’app Hello Vino, è un esempio di come usare i dati per il marketing.


Wine Business Intelligence

Con 2,1 milioni di utenti, Hello Vino è una delle maggiori app per il vino per numero di utenti; il suo intento è aiutare l’utente a scegliere il vino giusto a seconda dell’occasione, del gusto personale, per tipologia o per abbinamento con il cibo.

Enolytics invece è una società specializzata nell’analisi dei dati sul consumo del vino, la stessa cosa che già da tempo banche ed aziende di manifattura fanno nelle proprie strategie di marketing e vendita. 

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Fino ad ora le aziende vinicole recuperavano dati di intenzioni di vendita con sondaggi fatti sul campo o con interviste ai punti vendita, ma questo significa esplorare soltanto la punta di un iceberg di dati.

La punta dell’iceberg del vino

Enolytics invece attraversa questi dati in tutte le loro dimensioni:

Prendere decisioni basate sulla punta dell’iceberg, ossia un insieme troppo piccolo in relazione all’intero gruppo, sarebbe come basare le decisioni della vendemmia sull’analisi di una singola vite in un vigneto da 40 ettari. (Cathy Huyghe, co-founder di Enolytics, su Forbes)

Sono stati analizzati i dati raccolti durante il 2015, relativamente ai soli Stati Uniti, ossia la posizione geografica dell’utente al momento dell’accesso all’app, data ed ora, le scelte effettuate ed il vino scelto.

In tutto sono oltre 1,5 milioni di record da analizzare, un numero in fondo nemmeno così enorme, ma con un gran numero di campi ed informazioni da incrociare.

Il primo report che Enolytics ha pubblicato riguarda il ‘Quando‘ un utente ha bevuto del vino, in funzione della sua posizione, ed è stato chiamato Wine O’Clock.

Il report è a pagamento, ma trovate un estratto dei dati sul vino qui, giusto per vedere cosa è possibile fare con questi dati

Il ‘Chi’, ‘Cosa’, ‘Come’, ‘Dove’, ‘Quanto’ e ‘Perché’ saranno oggetto di report successivi.

Dati e Marketing del vino

I primi risultati sono piuttosto interessanti, soprattutto per veicolare al momento adatto le pubblicità di vino sui dispositivi mobili, ossia smartphone e tablet.

Gli ADV che vedete quando navigate in un sito o che appaiono sui giochini gratuiti (già, gratuiti….) che vi siete scaricati sul cellulare, o sui social (gratuiti anche loro, esatto…), possono essere indirizzati in funzione dell’orario, e sapere che in quel momento state scegliendo un vino è un dato fondamentale per chi si occupa di marketing.

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Tra i primi dati interessanti ad esempio, l’orario di picco in cui gli utenti cercano un vino da bere, che va dalle 18 alle 20 a New York e Los Angeles e dalle 17 alle 19 a San Francisco, ed un sorprendente quasi nullo attorno all’ora di pranzo. 

Il marketing del vino insomma si sta modificando, così come stanno facendo i modi di controllare le vigne, di monitorare le bottiglie, di versare il vino nei calici.

Sarà inoltre il marketing di prossimità ad usufruire di queste informazioni, ossia quel metodo (invasivo quanto volete) per cui sul vostro cellulare comparirà la pubblicità del vino proprio quando passate davanti ad un supermercato o un’enoteca. 

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