La tecnologia digitale sarà un bivio per la ripartenza dei locali?

tecnologia digitale

I sistemi per accelerare la ripartenza del settore food&wine passano sia per l’inventiva dei protagonisti che per la fantasia di esperti in altri campi, come la tecnologia digitale.

In effetti, il blocco ha praticamente creato una sottocategoria completamente nuova all’interno del mercato della ristorazione, dei bar, dell’ospitalità in genere. Da chi sviluppa metodi di prenotazione degli ordini a chi crea piattaforme innovative di pagamento, in molti si sono adoperati per far tornare a crescere il settore. Ad esempio le funzionalità della tecnologia NFC consentono l’ingresso e l’uscita delle persone da un locale in modo sicuro, pagando direttamente con il proprio smartphone e quindi rendendo minime le interazioni.

App per la gestione degli affollamenti

Tra gli usi della tecnologia digitale più impiegati, ci sono le app per la gestione delle code delle persone in attesa di ritirare un pacco, il loro piatto da asporto, la scatola dei vini. Il che può diventare un problema, fino alla fine di questa emergenza. E poi tutto il sistema di tracciatura per rintracciare i clienti nel malaugurato caso di una persona trovata infetta.

È il caso di tre ragazzi del Regno Unito, che hanno sviluppato un’app per l’ordinazione al tavolo riducendo a zero il contatto. L’app si chiama Creventa, con cui i commensali eseguono la scansione di un QR sul loro tavolo e poi inviati sul sito web dove compare il menù.  L’ordine viene inviato al computer di gestione e da qui alla cucina, e naturalmente il pagamento avviene con carta di credito o via Apple Pay.

Un’altra app lanciata ufficialmente quest’anno è Stroodl, che consente ai proprietari di ristoranti e pub di caricare e modificare i dettagli dei loro menu, prezzi e promozioni in tempo reale. I clienti possono quindi utilizzare la geo-localizzazione o scansionare un codice QR da tavolo, effettuare l’ordine e pagare via Stripe. Il primo test è stato effettuato in una catena di ristoranti parigini.

L’app iAuditor contiene una versione digitalizzata delle linee guida del governo britannico per la riapertura; aiuta i pub a mettere in atto misure di sicurezza e valutare potenziali rischi per clienti e personale con semplici liste di controllo. L’ufficio del turismo Visit Britain ha creato un nuovo riconoscimento “Good to Go”, che si può ottenere superando la valutazione di iAuditor.

Per ridurre i contatti tra il personale, la società di sicurezza CCTVdirect di Leeds ha un lettore di temperatura del polso senza contatto. Gli utenti si avvicinano semplicemente al terminale e posizionano il polso sul lettore di temperatura intelligente. Dopo la scansione, se si riscontra una temperatura anomala, il sistema emette un avviso e gli operatori potranno intervenire in sicurezza. Il lettore può essere collocato agli ingressi dei luoghi pubblici come ristoranti, hotel, bar, strutture sanitarie e uffici.

La trasformazione digitale sarà permanente

Questi sono solo esempi, naturalmente, e se ne possono trovare molti altri, ad esempio qui.

La domanda che mi pongo è però se questa trasformazione digitale, questo utilizzo di app innovative, rimarrà anche dopo oppure no.

Come tutte le rivoluzioni, alcune cose resteranno ed altre si dimenticheranno, ma non subito. Ci saranno app e piattaforme che da un giorno all’altro verranno abbandonate, mentre alcune faranno numeri maggiori di quelli di adesso. 

Sicuramente, tra i locali (non solo della gastronomia, ma anche musei, cinema, librerie) che continueranno ad usare la tecnologia digitale e chi invece non le usa, ci sarà una grande differenza. Il bivio fra chi riuscirà a riprendersi velocemente e chi invece impiegherà più tempo sarà questo; l’uso di app per il pagamento, per effettuare gli ordini, piattaforme online di acquisto e sistemi di pagamento diventerà uno spartiacque.

Tra qualche anno, nei locali pubblici sarà normale usare queste app e piattaforme, e pagare direttamente con lo smartphone sarà diventata un’azione quotidiana. Ma il momento di decidersi è adesso, visto che anche le aziende IT si stanno impegnando a trovare soluzioni ad un problema diffuso. Non tutte le soluzioni andranno bene per tutti, naturalmente; dopo un iniziale periodo di caos e di proliferazione incontrollata di app e piattaforme, ci sarà una standardizzazione. Basta vedere cosa è accaduto nei primi tempi del lockdown con le applicazioni per le video call. Ma per chi gestisce un locale o un’azienda vinicola, questo è il momento adatto per capire in che direzione si vuole andare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *